Ai Laghi di Pietrarossa in Val Cané

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La Val Cané è una delle più belle Valli lombarde dell’alta Valle Camonica e zona appartenente al Parco dello Stelvio. Con l’auto, ma solo in orari prestabiliti, si può arrivare sino al a Cortebona (1766 m – centro d’informazioni) non lontano da un rifugetto agrituristico e a pochi minuti dalla palazzina del Parco (1800 m). In  alternativa si può lasciare la macchina dopo Cané e arrivare alla palazzina del Parco con un’ora di cammino e con poco più di 270 metri di dislivello. E’ una bellissima passeggiata fattibile anche con i nipotini. Per noi, con 35 anni dentro, attivi ma attenti a risparmiare le forze, la gita verso i laghi di Pietrarossa comincia da qui, dalla palazzina del Parco.

Per il percorso riprendo un testo tratto da Sui sentieri della Valle Camonica di Diego Comensoli, un bellissimo libro assolutamente indispensabile per chi vuol fare passeggiate in questa splendida zona

Passato un ponticello ci si porta sull’altro versante della valle, ove il lariceto si fa più rado. Lasciata quindi sulla sinistra la mulattiera che sale alla cava di marmo abbandonata, si continua tra i cespugli di rododendro sino ai pascoli della testata della valle, a circa 2000 metri di quota. Sulle pendici circostanti risiedono abitualmente branchi di camosci e stambecchi, mentre non lontano nidificano l’aquila reale e il gracchio alpino.

Dalla testata della valle s’attraversa verso destra il torrente su un ponticello, portandosi sul versante sinistro (orografico). Ci s’innalza ora piuttosto ripidamente, sempre seguendo il segnavia 65, tra cespugli di rododendro e ontano, sino al piccolo ma attrezzato bivacco del Parco di Valzaroten (2208 m ‑ ore 2.30/2,45 da Cané).

I pascoli e le rupi circostanti sono abitati dalle marmotte e da branchi di stambecchi e camosci (ad inizio estate). Sempre con sentiero segnalato si continuano a risalire i pascoli, ora in direzione nord‑ ovest. Superato un ruscello, il percorso si fa più scosceso e con alcuni tornanti si raggiunge un panoramico dosso roccioso. Superatolo, con una breve discesa si perviene ai due piccoli e quasi interrati laghetti di Val Canè o di Pietrarossa (2583 m ‑ ore 3.15/3.45) che assieme alle verdi vallette nivali e a diverse specie della splendida flora pioniera ravvivano la conca sassosa. Spettacolare panorama sul massiccio adamellino.

Partendo dalla palazzina del parco sono poco più di 780 metri di dislivello fattibili in 2,30-2,45 ore.

Il posto è incantevole, con i laghetti circondati dalle pietre rosse (da cui prende il nome la zona) con tanti fiori lacustri.

La zona è decisamente sassosa ma ha un suo fascino profondo

Sullo sfondo il gruppo dell’Adamello

I nostri eroi in posa per l’autoscatto obbligatorio

 

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