Dal rifugio Petit Pierre sopra Ponte di Legno alla Bocchetta dei Buoi

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Dal rifugio Petit Pierre al Corno d’Aola sopra Ponte di Legno alla Bocchetta dei Buoi è una bella gita un poco impegnativa soprattutto perché buona parte è da fare su sfasciumi e roccette. Ma nulla di particolarmente pericoloso. E fattibile in 2 ore, 2 ore e mezza a seconda del passo che si tiene. Può essere una buona alternativa se si parte per il Salimmo ma poi le condizioni climatiche lo sconsigliano (purtroppo spesso il Salimmo ha la cima ricoperta da nubi). Vediamo allora come arrivarci.

Il bel panorama sul Passo del Tonale dal Rifugio Petit Piere al Corno d’Aola.

A Ponte di Legno si prende la seggiovia che porta alla bella piana di Valbione e successivamente una seconda tratta più vecchia che vi lascerà vicino al rifugio Petit Pierre al Corno d’Aola (ottimo punto panoramico sul Passo del Tonale). Per chi non fa la gita e deve aspettarvi, consiglio il rifugio per un abbondante e gustoso pranzo (meglio prenotare).

Il laghetto alla Conca di Pozzuolo

Dal Rifugio si prende il segnavia n.40 che conduce alla conca di Pozzuolo con un sentiero pianeggiante in circa mezz’ora. È la vecchia strada delle prima guerra mondiale, ricca  storia e di punti panoramici. Raggiunta la conca si continua sempre con il medesimo segnavia (attenzione a non prendere il n.41 che invece porta alla Bocchetta di Casola). Da lì si inizia a salire ripidamente per raggiungere un’altra conca pianeggiante.

Si sale su sfasciumi

Uno degli omini di pietra che indicano la strada
Ultimi sforzi

Oltrepassata questa conca il sentiero ricomincia a salire in mezzo a sfasciumi vari . Ad un certo punto si raggiunge un masso ove c’è un bivio: a sinistra si sale alla cima del Salimmo, mentre a destra si va verso il ghiacciaio della Calotta. Seguite quello che indica la Calotta e con una salita ripidissima raggiungerete la meta finale.

La Bocchetta dei buoi

Insomma su tratta di una escursione elementare fino alla Conca di Pozzuolo che, pur restando facile,  diventa una salita ripida e scomoda prevalentemente fatta su ghiaioni e scomodi massi.  Il panorama è bellissimo e spazia dalla Val d’Avio con i suoi laghi artificiali, al ghiacciaio e alla cima del Calotta.

La vista è fantastica: dalla Val d’Avio con i laghi artificiali al ghiaccio e la punta del Calotta.
La Val d’Avio: si vede il largo sentiero che porta l Rifugio Garibaldi.

Dalla Bocchetta dei buoi si può salire sulla Cima dei Buoi ma attenzione perché in alcuni punti bisogna arrampicarsi sui massi. 

Si sale alla Cima dei buoi.
Sulla cima.
Il Salimmo, che era la nostra meta. Purtroppo, come si vede, cinto di grevi nuvole che ci hanno sconsigliato la salita.
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