Uno sguardo sulla condizione femminile che attraversa ogni latitudine e 100 anni di storia delle donne, viste dall’obiettivo dei – e delle – grandi reporter della National Geographic Society: apre al pubblico il prossimo 15 febbraio nel complesso museale di Santa Maria della Vita (via Clavature 8/10) a Bologna Women: un mondo in cambiamento, mostra organizzata da National Geographic in collaborazione con Genus Bononiae, Musei nella città e Fondazione Carisbo, in programma fino al 17 maggio 2020.

Una donna si fa rasare la testa sulla scalinata del Campidoglio della Virginia Occidentale per protestare contro la mountaintop removal, la pratica di estrazione del carbone mediante la rimozione delle cime delle montagne, e la violazione del diritto alla salute, e di conseguenza dei diritti umani, delle comunità di minatori. (Ami Vitale/National Geographic, 2012)

Il percorso espositivo è articolato in 6 sezioni: Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza e raccoglie una selezione di immagini tratte dallo straordinario archivio del National Geographic, disegnando un viaggio attraverso un secolo di storia delle
donne in tutti i continenti
, con diverse prospettive e focalizzando l’attenzione sui problemi e le sfide di ieri, oggi e domani nei vari paesi ed epoche.

Le strade si riempiono di ballerine di samba durante la sfilata di carnevale a Salvador da Bahia, in Brasile. ( David Alan Harvey/National Geographic, 2009)

Ogni immagine crea un ritratto di alcuni aspetti dell’esistenza femminile e mostra ai visitatori come la rappresentazione delle donne si è evoluta nel tempo. Così le immagini festose delle ballerine di samba che si riversano nelle strade durante il carnevale di Salvador da Bahia si alternano a quelle delle raccoglitrici di foglie di the in Sri Lanka.

Alcune donne partecipano alla cerimonia Holi, la festa dell’amore e dei colori che in passato era preclusa alle vedove, al Tempio di Gopinath, in India. (Amy Toensing/National Geographic, 2016)

E ancora il ritratto di donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini, potente metafora di oppressione, si contrappone all’immagine di libertà e bellezza di una ragazza in pausa sigaretta a Lagos, in Nigeria.

Una ragazza afghana sposata da poco abbraccia la sorellina a Wakhan, in Afghanistan. (Matthieu Paley/National Geographic, 2012)

A 100 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne negli Stati Uniti, la mostra riflette sul passato, presente e futuro delle donne illustrandone alcuni aspetti e incentrandosi sugli obiettivi di sviluppo che le vedono al centro di ogni processo di crescita sociale, politica, economica.

La senatrice a vita Liliana Segre, fotografata da Nicola Marfisi a Milano, il 10 ottobre 2019

Completa la mostra la sezione Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografici di un gruppo iconico di attiviste, politiche, scienziate e celebrità intervistate da National Geographic per il numero speciale della rivista di novembre 2019 pubblicato ai tempi della prima donna alla direzione del National, Susan
Goldberg: tra esse
Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il Primo Ministro neozelandese Jacinda Ardern e la Senatrice a vita Liliana Segre.

Una coordinatrice di 24 anni si prende una pausa per fumare una sigaretta fuori dall’African Artists’ Foundation di Lagos, in Nigeria. (Robin Hammond/National Geographic, 2014)

Continua, con questa esposizione, la felice collaborazione avviata già nel 2019 con il National Geographic su tematiche fondamentali nel dibattito socio-culturale“, commenta Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. “Dopo aver riflettuto sul tema della plastica e degli inesorabili danni che la stessa sta provocando al nostro pianeta, con questa mostra esprimiamo uno sguardo critico sulla situazione femminile nel mondo, celebrando la forza delle donne nelle sue infinite sfaccettature, ma al tempo stesso denunciando quanto ancora lungo sia, in molti casi, il percorso verso una cultura diffusa e capillare di uguaglianza”.

Studentesse ghanesi portano le sedie per la cerimonia di inaugurazione della Maranatha Maternity Clinic. (Randy Olson/National Geographic, 2007)

Informazioni

Women: un mondo in cambiamento – A cura di Marco Cattaneo
Dal 15 febbraio al 17 maggio 2020
Chiesa S. Maria della Vita, via Clavature, 8-10, 40124 Bologna BO
Orari: martedì/domenica, ore 10.00 – 19.00
Ingresso: intero 10 euro, ridotto 8 euro
Informazioni mostra: tel. +39 051 19936343 – mail: esposizioni@genusbononiae.it
Sito web della mostra