I Longobardi furono una popolazione germanica, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la portò dal basso corso dell’Elba fino all’Italia.

Entrati a contatto con il mondo bizantino e la politica dell’area mediterranea, nel 568, guidati da Alboino, si insediarono in Italia, dove diedero vita a un regno indipendente che estese progressivamente il proprio dominio sulla massima parte del territorio italiano continentale e peninsulare. Il dominio longobardo fu articolato in numerosi ducati, che godevano di una marcata autonomia rispetto al potere centrale dei sovrani insediati a Pavia. Il Regno longobardo, che tra il VII e l’inizio dell’VIII secolo era arrivato a rappresentare una potenza di rilievo europeo, cessò di essere un organismo autonomo nel 774, a seguito della sconfitta subita a opera dei Franchi guidati da Carlo Magno.

Nel corso dei secoli, i Longobardi, inizialmente casta militare rigidamente separata dalla massa della popolazione romanica, si integrarono progressivamente con il tessuto sociale italiano, grazie all’emanazione di leggi scritte in latino (Editto di Rotari, 643), alla conversione al cattolicesimo (fine VII secolo) e allo sviluppo, anche artistico, di rapporti sempre più stretti con le altre componenti socio-politiche della Penisola (bizantine e romane). La contrastata fusione tra l’elemento germanico longobardo e quello romanico pose le basi, secondo il modello comune alla maggior parte dei regni latino-germanici altomedievali, per la nascita e lo sviluppo della società italiana dei secoli successivi.

Nella mostra al Castello Visconteo di Pavia sono esposte oltre 300 opere provenienti da più di 80 Musei ed enti prestatori italiani e stranieri, opere pronte a svelare la grande storia dei Longobardi. Un viaggio attraverso i momenti cruciali della saga longobarda reso ancora più unico dagli approfondimenti multimediali che accompagnano il visitatore in mostra: ologrammi, video  e touchscreen.

La mostra Longobardi. Un popolo che cambia la storia sarà a Pavia sino al 3 dicembre, poi si sposterà a Napoli (Museo Archeologico Nazionale) dal 15 dicembre al 25 marzo per concludersi a San Pietroburgo (Museo Statale Ermitage) ad aprile – giugno 2018.

Per maggiori informazioni e la possibilità di acquistare i biglietti online clicca qui.

Ma non è finita qui. Pavia affianca alla mostra una serie di interessantissimi eventi collaterali spesso gratuiti e fruibili grazie al biglietto della mostra. Per saperne di più vai alla prossima pagina.

Flower-728x90.jpg
,
Ti potrebbero piacere anche:

1 Comment

  1. […] la cui conformazione urbana risale al periodo longobardo (vedi il post sulla mostra dei Longobardi a Pavia), deve il suo nome alla lingua del popolo germanico che gettò le basi di un “insediamento […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.