La villa Achilleion a Corfù è ricordata anche come la villa di Sissi. Nel 1889 Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, imperatrice dell’Austria più conosciuta come principessa Sissi, decise di acquistare la villa della famiglia Vraila a Corfù che, nel 1861, l’aveva ospitata nel suo primo soggiorno nell’isola.

Elisabetta apportò molte modifiche alla villa, situata a sud-ovest di Corfù presso il villaggio di Gastouri, e la trasformò in un bellissimo palazzo in stile neoclassico a due piani, in stile pompeiano con elementi dorici, ionici e romani, con terrazze e un peristilio.

Ma non è tutto qui. Nel parco fece sistemare le statue dei suoi poeti preferiti e soprattutto delle figure della mitologia classica. La progettazione e la realizzatone della villa furono affidati a Rafaello Carito e Antonio Landi, architetti italiani, che terminarono nel 1891, quando Sissi aveva 54 anni. Elisabetta chiamò la sua villa “Achilleion” in onore di Achille, il suo eroe preferito dei poemi epici di Omero.

Si dice che Elisabetta amò molto la posizione dell’Achilleion soprattutto per la bellissima vista panoramica della città di Corfù a nord, e sull’intera parte meridionale dell’isola. Da quell’anno fino alla sua morte improvvisa nel 1898 Elisabetta tornò molto spesso a vivere per lunghi periodi in questa splendida villa.

Successivamente la villa fu acquistata, nel 1905, dall’imperatore tedesco Guglielmo II, anch’esso affascinato dalla bellezza dell’isola e della villa. Ma Guglielmo II, con gusti diversi di quelli di Elisabetta, fece alcune modifiche soprattutto al giardino. In particolare sostituì la statua del poeta tedesco Heinrich Heine amato da Sissi con una statua proprio di Elisabetta. Inoltre, visto che riteneva che bellissima statua di Achille morente fosse troppo poco eroica con il dolore che traspare troppo realistico, fece erigere al suo posto un’altra statua in bronzo di un “Achille trionfante”, non proprio un’opera d’arte, ma molto monumentale: alta 5,50 metri poggiata su una base di 6 metri e un peso complessivo di 4,5 tonnellate. La più piccola e bella statua di Achille fu spostata sempre all’interno del giardino ed è ancora visibile.

Visitare la vila è un vero e proprio salto nel passato di fine 800. Gli ambienti ricchi, opulenti ma mai pacchiani sembra rimbombino ancora dei balli e delle risate della corte di Elisabetta, la bella imperatrice d’Austria. Chi ha programmato le proprie vacanze a Corfù non può esimersi di una visita a questo delizioso luogo.

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