Basta col maxi-conguaglio di luce, gas e acqua

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“Il problema della fatturazione a conguaglio è un tema annoso a noi ben noto” – dichiara Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale. “Moltissimi, infatti, sono i consumatori che si rivolgono alle nostre sedi per aver ricevuto bollette di luce, gas o acqua relative a conguagli di svariati anni addietro con importi molto elevati, anche di diverse migliaia di euro. Il problema è dovuto principalmente all’inadempimento dei fornitori, i quali negano al consumatore elettrico la possibilità di verificare periodicamente i propri consumi, di avere consapevolezza degli effettivi costi da sostenere”.

Sul tema è stata presentata la proposta di legge Baldelli (C. 3792) sulla quale l società è stata audita nei giorni scorsi alla Camera. “Come Adiconsum riteniamo necessaria l’individuazione di un Ente Terzo con compiti di gestione del sistema informativo integrato, di eventuali contenziosi, di verifica e misurazione dei consumi. Tale ruolo potrebbe essere affidato all’Acquirente Unico, trasformato nella sua funzione per garantire terzietà e pariteticità tra consumatori e società erogatrici e di vendita“, continua De Masi.

Entrando più nello specifico della proposta di legge Baldelli, Adiconsum ritiene che l’art. 1, comma 1, che riconosce come pratica commerciale scorretta l’invio di fatturazioni a conguaglio per periodi maggiori di due anni, debba invece considerare periodi più brevi del biennio. Idem per l’art. 1, comma 2, che prevede come pratica commerciale aggressiva l’inserimento nei contratti che prevedono fatturazione a conguaglio superiore ai due anni dell’intimazione di pagamento immediato con la minaccia del distacco della fornitura.

“A nostro avviso, la pratica commerciale va considerata aggressiva per periodi più brevi del biennio” – precisa De Masi –  “Abbiamo espresso, inoltre, parere contrario all’inserimento nel contratto della clausola in cui il consumatore possa autorizzare per iscritto l’azienda ad inviare fatture a conguaglio per periodi maggiori di 2 anni”.

Secondo De Masi la proposta di legge Baldelli ha il merito di affrontare il problema per tentare di trovare una soluzione a tutela dei consumatori, ma va modificata per tutelarli efficacemente.

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