Al Max Adobe ha annunciato diverse novità per i suoi programmi di ritocco fotografico, Lightroom Classic CC e Lightroom CC. Le novità più importanti riguardano Lightroom CC, soprattutto perché Adobe sta perseguendo il progetto di far usare i propri programmi su tutte le piattaforme hardware (desktop, notebook Apple e Windows, tablet e smartphone).  Per conoscere tutte le novità presentate da Adobe leggi il post “Libera la creatività con i nuovi applicativi Adobe

Vediamo cosa ci dobbiamo aspettare dai programmi per la fotografia.

Lightroom Classic CC

Tre sono le principali novità che riguardano questo applicativo. La prima permetterà di creare panorami Hdr facendo il merge i gruppi di foto Hdr. In pratica si possono fare le classiche tre foto in bracketing per ogni posizione del panorama e poi unire il tutto per avere un foto panoramica in Hdr.

 

Vedi il video qui sotto che chiarisce il concetto.

La seconda novità farà felici i possessori di fotocamere Canon, perché migliora l’acquisizione in tethering con queste fotocamere. Nell’aggiornamento si potrà assistere a un aumento di velocità e stabilità. Ci si potrà aspettare un miglioramento di 1,5-2 volte per il tempo di trasferimento. Adobe sta lavorando anche per estendere la funzionalità all’acquisizione in tethering anche per le fotocamere Nikon.

La terza novità riguarda invece la maschera di profondità. Molte delle attuali fotocamere high-end degli smartphone hanno la capacità di acquisire informazioni di profondità. Le informazioni sulla profondità sono acquisite come un ulteriore canale di dati (come i canali rosso, verde e blu che tutte le fotocamere digitali catturano) e fornisce informazioni su dove gli oggetti nella fotografia si posizionano nello spazio tridimensionale. >Adobe ha aggiunto una nuova opzione “Profondità” nella Maschera di intervallo, che si aggiunge alle voci “Colore” e “Luminanza”. La mascheratura consente di sfruttare le informazioni sulla profondità per effettuare selezioni precise e isolare i soggetti più rapidamente. Questa funzione è disponibile solo per l’uso con le foto che contengono maschere di profondità, come le foto in modalità Ritratto dell’iPhone.

Un appunto per chi usa fotocamere Fujifilm. Ho provato la nuova versione e devo dire che è stato migliorato un pochino lo sviluppo del Raw (Adobe parla di un miglioramento complessivo nella demosaicitzzazione dei Raw), ottenendo un po’ meno artefatti quando si aumenta la nitidezza, ma siamo ancora lontani dai risultati ottenibili con Capture One (vedi gli ingrandimenti al 200% qui sotto – entrambi hanno la nitidezza al 50% e raggio a 2). Quando si riduce la dimensione dell’immagine i risultati sono ottimi (vedi il post “Terme Berzieri a Salsomaggiore” dove tutte le immagini sono state elaborate con Lightroom Classic CC versione 8), ma quando occorrono le foto a dimensione piena bisogna dosare oculatamente la nitidezza. Interessante invece il fatto che la nuova release fornisca il supporto alla Fujifilm X-T3.

Particolare al 200% del fotogramma elaborato con Capture One.
Particolare al 200% del fotogramma elaborato con il nuovo Ligtroom Classic CC

Lightroom CC

Sono molte novità che riguardano Lightroom CC. Ecco le più interessanti. Innanzitutto nelle ricerche è stata aggiunta la selezione delle foto in base ai volti delle persone (su Mac, Windows, iOS, Android e ChromeOS). Grazie ad Adobe Sensei il programma contrassegna automaticamente le persone nelle foto e offre un modo semplice per vedere tutte le immagini in cui appare una persona.

 
Ricerca migliorata (su Mac, Windows, iOS, Android e ChromeOS). In pratica Lightroom CC fornisce suggerimenti per metadati come fotocamere, obiettivi, apertura, Iso, posizioni, parole chiave e altro.
 
 
La nuova funzione Display View (solo per per il sito lightroom.adobe.com) consente di visualizzare un’anteprima della pagina, esattamente come lo vedranno i navigatori del sito. Nella visualizzazione si potrà controllare il layout e il colore di sfondo, inserire spazi tra le immagini e testo esplicativo per aiutare a raccontare la storia che accompagna le foto. Terminata la configurazione si potrà condividere l’album.
 
 
Infine, la funzione Adobe Photo Migrator permetterà di migrare le librerie di Apple Photos in Lightroom CC.
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