Scienza e tecnologia sulla scena del crimine: ecco come lavorano i Ris

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Volete sapere come lavorano i Ris sulla scena di un crimine?  Giovedì 14 dicembre alle ore 12.30, presso la Sala del Cenacolo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS) incontrerà gli studenti di alcune scuole superiori e il pubblico per raccontare, attraverso la ricostruzione di una scena del crimine, le modalità di utilizzo e la sperimentazione di nuovi sistemi di investigazione e l’evoluzione delle tecnologie che supportano i rilievi e le analisi tecnico-scientifiche sulla scena del crimine.

Il RACIS, da cui dipendono i noti RIS, si occupa di svolgere esami tecnico-scientifico dei reperti trasmessi dai vari reparti dell’Arma, dall’Autorità Giudiziaria, eccezionalmente da altre Forze di Polizia o Enti dello Stato, o repertati direttamente dalle Sezioni del Raggruppamento; fornisce supporto tecnico-scientifico a favore dei reparti dell’Arma Territoriale per attività di sopralluogo e repertamento, analisi sostanze stupefacenti, valutazioni riguardanti i profili psicologici e comportamentali, connessioni con altri fatti delittuosi utili alla formulazione di ipotesi investigative; inoltre, in caso di emergenza, assicura l’attivazione del Nucleo di Intervento Carabinieri per l’identificazione di vittime di disastri a supporto dei reparti territoriali o fuori del territorio nazionale, analisi e monitoraggio di fenomeni di violenze perpetrate sotto diverse forme; si occupa infine dell’attività addestrativa del personale dell’Arma e di Enti esterni, di ricerca, studio e sperimentazione di nuovi sistemi d’investigazione e tecnologie, di relazioni e scambi informativi con paritetici organismi nazionali e stranieri, nonché con gli ambiti universitari interessati ai settori di competenza.

All’ingresso del Museo saranno esposte un’Alfa Romeo Giulia Super del 1968, l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, nonchè una moto Guzzi “Superalce” e “California 1400”, rispettivamente la prima e l’ultima moto utilizzate dal Reggimento Corazzieri per la scorta del Presidente della Repubblica Italiana.

La moto Guzzi “Superalce” è stata in uso ai Corazzieri dal 1946 al 1949 per scortare i Presidenti Enrico De Nicola e Luigi Einaudi. La moto Guzzi California 1400 in versione speciale, continua una lunga tradizione di sodalizio tra il Quirinale e l’azienda motoristica italiana, famosa nel mondo.

La lunga storia di collaborazione tra i Carabinieri e l’Alfa Romeo, iniziata negli anni ‘ 50, segna l’origine del mito della “gazzella”, auto veloci e affidabili con livrea istituzionale blu e tetto bianco. L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio erede di quelle auto é una moderna e tecnologica autovettura supersportiva equipaggiata con un motore 2.9 BiTurbo benzina da 510 CV, che garantisce prestazioni straordinarie: velocità massima di 307 km/h e un’ accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi. La nuova “gazzella” è impiegata a Roma e a Milano per alcuni compiti speciali, quali ad esempio il trasporto di organi e sangue, oltre che per servizi di scorta in occasione di cerimonie Istituzionali.

 

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