Perle dimenticate da riscoprire: la Chiesa di San Pietro in Mavino a Sirmione

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Sirmione è una delle località più gettonate del lago di Garda. Sono migliaia i turisti che ogni giorno sono in giro per le strade del paese e lungo la strada che porta alle Grotte di Catullo. Ma pochi, veramente pochi conoscono la Chiesa di San Pietro in Mavino, non molto distante proprio dalle Grotte di Catullo. Un luogo quindi poco frequentato e tranquillo, ma una vera perla dimenticata da riscoprire .

 

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La chiesa di San Pietro in Mavino ha origini molto antiche: secondo la tradizione venne costruita dai pescatori del luogo nell’VIII secolo. La chiesa è a pianta rettangolare, con un’unica navata che termina con tre absidi semicircolari, di cui quella centrale più grande delle altre, animate da monofore con doppia strombature caratterizzate da affreschi del XII e XIV secolo. Sulla parete a sinistra dell’ingresso si può ammirare un affresco staccato con raffigurata una serie di santi apostoli, tra cui San Simone.

L’abside di sinistra è completamente dipinto: vi sono raffigurati una Madonna con Bambino e figure di santi.
Nell’abside centrale la decorazione si sviluppa su due livelli: in quello superiore si trovano dipinte le anime dei dannati e quelle dei beati oranti con il Cristo Pantocratore, la Vergine e il Battista e angeli, mentre nella parte inferiore ci sono sei figure di santi all’interno di cornici, tra cui San Giacomo e San Paolo. Nell’abside di destra la parete affrescata è divisa in due parti, in cui si ha la raffigurazione di una Crocifissione, con Maria e le donne piangenti e una figura di santa in preghiera. Infine, sulle pareti laterali negli affreschi si riconoscono S. Antonio Abate, Maria Maddalena, una Madonna in trono con Bambino da una parte e San Pietro dall’altra.

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