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Le più belle Chiese di Milano

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Milano ha un tesoro nascosto: le chiese. Piccoli e grandi scrigni di opere d’arte di grandi autori lombardi, come il Bernardino Luini. Ecco allora alcune delle più belle chiese che impreziosiscono la nostra bellissima città. Questo articolo contiene i link alle chiese che ho visitato e fotografato ed è un work in progress perché si arricchirà di nuovi luoghi da vedere e visitare.

San Maurizio al Monastero Maggiore

Tra Corso Magenta e via Luini a Milano c’è una chiesa, San Maurizio, che esteriormente non brilla per bellezza architettonica, anzi è proprio bruttina. Colpisce di più l’ingresso al chiostro che porta al Museo Archeologico di Milano. Grigia e senza fronzoli non ti invoglia a entrare. Eppure, appena varchi la soglia rimani incantato e stupito. Abbagliato da tanta bellezza. Decorata internamente con un vasto ciclo affreschi di scuola leonardesca, viene indicata come la “Cappella Sistina” di Milano o della Lombardia.

San Cristoforo sul Naviglio

San Cristoforo sul Naviglio non una chiesa ma ben due fuse insieme. Questo è il complesso della chiesa di San Cristofoto sul Naviglio. La più vecchia è quella con l’ingresso a sinistra. Della primitiva chiesa sorta in tempi antichi le notizie sono scarse; in mancanza di più specifici documenti si sa che esisteva una chiesa romanica, ricostruzione di un ancora più antico edificio. Venne poi ricostruita alla metà del XIII secolo, nel periodo degli scavi del Naviglio Grande. Successivamente, a metà del XIV secolo, alla facciata fu aggiunto il portale gotico e il rosone.

La Basilica di Sant’Eufemia

L’esterno della Basilica

Un’architettura interna che non ti aspetti, un vero e proprio gioiellino. È la Basilica di Sant’Eufemia, sita proprio nella piazza che porta il suo nome.

Sant’Eustorgio

Sant’Eustorgio, pur ritoccata da restauri ottocenteschi neoromanici, rappresenta in maniera affascinante lo speciale stile romanico lombardo. Al suo interno conserva siti e opere di particolare rilievo, come resti di un cimitero paleocristiano, affreschi, monumenti sepolcrali e la famosa Cappella Portinari.  Ma la basilica di Sant’Eustorgio è famosa soprattutto perché è la chiesa milanese dei Re Magi.

San Giorgio al Palazzo

Esternamente è una classica chiesa barocca e appena si entra si ha la piacevole sensazione di accoglienza e religiosità. Ma quando si girà per le cappelle si rimane estasiati dai dipinti e dagli affreschi.Nei primi decenni del ‘500 furono attivi a Milano alcuni artisti che appartenevano a una giovane generazione formatasi sulle opere di Leonardo (alcuni lo avevano conosciuto personalmente), esponenti del cosiddetto “secondo leonardismo milanese. Tra questi Francesco Melzi e Bernardino Luini, che lavorarono in questa chiesa. Il primo lavorò alla cappella di San Girolamo mente il secondo pensò alla decorazione della cappella del Santissimo Sacramento.

Sant’Alessandro in Zebedia

Costruita sul luogo di prigionia di sant’Alessandro martire, la chiesa è caratterizzata da una pianta a croce greca inscritta in una pianta rettangolare con volte poggianti su colonne isolate: queste, assieme ad altre caratteristiche architettoniche dell’edificio furono ampiamente riprese e sviluppate in gran parte dell’Italia centro-settentrionale. Allo stesso tempo, per i forti richiami a celebri architetture del passato, la chiesa rappresenta il punto di congiunzione tra il tardo manierismo ed il primo barocco lombardo.

Santa Maria delle Grazie

Famosa per il grande affresco di Leonardo da Vinci, Santa Maria delle Grazie a Milano è una bellissima chiesa nata nel 1463 a fianco di un convento domenicano.  La congregazione di Domenicani, stabilitisi presso l’odierna San Vittore al Corpo, ricevette in dono nel 1460 un appezzamento di terreno dal conte Gaspare Vimercati, condottiero al servizio degli Sforza. Su questo terreno si trovavano una piccola cappella dedicata a Santa Maria delle Grazie, e un edificio a corte a uso delle truppe del Vimercati. Il 10 settembre 1463 viene posata la prima pietra del complesso conventuale.

Santa Maria presso San Satiro

Perché un nome così strano per una chiesa? Semplice, alla fine del IX secolo fu edificato il sacello dedicato a San Satiro ma successivamente, tra il 1476 e il 1482, il sacello venne inglobato nella chiesa di S. Maria, costruita per custodire un’icona della Vergine Maria ritenuta miracolosa. Uno dei principali ostacoli alla realizzazione di un impianto monumentale era però la mancanza di spazio per la realizzazione del coro. Il problema fu brillantemente risolto dal Bramante mediante la realizzazione di rilievi e modanature in cotto successivamente dipinti a formare una fuga prospettica che simulasse in 97 centimetri di profondità uno spazio pari ai bracci di un transetto di 9,7 metri. Inutile dire che il lavoro del Bramante e diventato il punto di forza dell’edificio.

La Basilica di Sant’Ambrogio

La Basilica sei Sant’Ambrogio fu edificata tra il 379 e il 386 per volere del vescovo di Milano Ambrogio. Fu costruita in una zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni romane. Per questo venne dedicata ai martiri ed era chiamata Basilica Martyrum. Sant’Ambrogio stesso vi venne sepolto (397) e da allora cambiò nome, assumendo quello attuale. La basilica attuale rispetta scrupolosamente la pianta di questa basilica paleocristiana: tre navate absidate, senza transetto, con quadriportico antistante.

San Lorenzo Maggiore

Tra le più antiche chiese della città, la Basilica di San Lorenzo Maggiore fu ricostruita e modificata più volte nelle forme esterne conservando quasi completamente la primitiva pianta di epoca tardo-antica: assieme alle antistanti colonne di San Lorenzo, un tempo parte dell’antiportico dell’edificio, è considerata tra i maggiori complessi monumentali di epoca romana di Milano. La basilica è inoltre ritenuta essere il primo edificio a simmetria centrale dell’Occidente Cristiano.

Sant’Antonio Abate

La vista dall’altare maggiore

San’Antonio Abate o si ama o si odia. È una chiesa poco conosciuta nascosta in una via (via Sant’Antonio) vicino alla Statale di Milano. Non è una chiesa dalle mezze misure. Opulenta e sfarzosa è però anche pochissimo illuminata e quindi un po’ tetra. Però è un capolavoro.

Basilica di San Simpliciano

Percorrendo Corso Garibaldi, partendo da via Pontaccio o dalla vicina fermata della metropolitana Lanza, si trova sulla destra la piazza San Simpliciano su cui si affaccia la bella omonima chiesa. La basilica di San Simpliciano è un importante luogo di culto cattolico di Milano ed è spesso sede di concerti di musica barocca. La basilica è anche parte di un convento nel quale si trova anche il Chiostro grande.

Sant’Angelo

La chiesa si segnala per essere una dei pochi edifici di culto milanesi ad essere sopravvissuti ai devastanti “restauri” ottocenteschi, che hanno imposto un uniforme quanto banale aspetto “neomedievale” a tutti i monumenti più importanti. Anche qui le spoliazioni napoleoniche e la rimozione ottocentesca delle sepolture dalle chiese hanno aperto lacune, ma nel complesso la chiesa si presenta ancora integralmente nella sua veste manierista e barocca, conservando tutte le cappelle di patronato delle antiche corporazioni, difese da alte cancellate e decorate da opere d’arte del Sei/Settecento.

Il Tempio civico di San Sebastiano

L’origine del culto di San Sebastiano a Milano, e di questa chiesa in particolare, va ricercata nella spaventosa peste del 1576-77. Al culmine della pestilenza, ricordando come alte città fossero state liberate dal terribile morbo per intercessione di San Sebastiano, posero la città sotto la sua protezione. A questa iniziativa dell’autorità civile aderì con entusiasmo anche l’arcivescovo, San Carlo Borromeo.

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