Per la prima volta in oltre 30 anni di storia, la Biennale de l’Image en Mouvement lascia la sua sede storica di Ginevra per trasferirsi a Torino. Grazie a un’inedita e articolata collaborazione tra il Centre d’Art Contemporain Genève e le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, l’edizione 2018 della Biennale viene riconfigurata e presentata nei suggestivi spazi delle ex officine di Corso Castelfidardo, sotto la guida e curatela di Andrea Lissoni, Senior Curator della Tate Modern di Londra, e di Andrea Bellini, Direttore del Centre d’Art Contemporain Genève. Dal 21 giugno al 29 settembre 2019 si potranno così ammirare le opere di otto artisti internazionali all’interno di un allestimento scenografico realizzato grazie al supporto di Andreas Angelidakis, già architetto della Biennale di Berlino 2014 e di Documenta 2017.

La Biennale, dal titolo The Sound of Screens Imploding, prende il via dall’idea che l’era della proiezione su schermi stia volgendo al termine per lasciare spazio a nuove e riverberanti realtà, indagando lo stato odierno delle immagini e il loro display espositivo, sottolineando il potenziale sperimentale dei nuovi linguaggi e analizzando quelle che sono le peculiarità che li determinano. L’analisi sull’attualità e sulla politica è messa in scena grazie a una serie di dialoghi tra artisti differenti per poetica e provenienza geografica, ma tutti solidamente radicati nella storia del loro tempo.

Troviamo così esposti in mostra i lavori di Lawrence Abu Hamdan, Korakrit Arunanondchai & Alex Gvojic, Meriem Bennani, Ian Cheng, Elysia Crampton, Tamara Henderson e Kahlil Joseph. Andreas Angelidakis, oltre a presentare in una nuova forma la sua opera precedentemente esposta a Ginevra, ha realizzato per l’occasione un’installazione ambientale coinvolgente, che ha il compito di mettere in dialogo opere video e architettura attraverso un unico progetto coerente.

La Biennale dell’Immagine in Movimento di Ginevra è l’unica biennale al mondo che presenta solo ed esclusivamente opere inedite, commissionate e prodotte nel contesto della mostra. Nel 2018 lo sforzo organizzativo ed economico di un evento così complesso e ambizioso è stato possibile grazie alla collaborazione tra l’istituzione ginevrina e quella torinese, che hanno co-prodotto alcune delle opere in mostra – in particolare quelle di Meriem Bennani e Tamara Henderson. Il CAC e OGR stanno inoltre lavorando assieme alla realizzazione di un catalogo congiunto edito da Corraini Edizioni, in vendita nei prossimi mesi presso il bookshop delle OGR transliteral shop.

La Biennale dell’Immagine in Movimento è di consueto accompagnata da un calendario di proiezioni capaci di restituire al pubblico uno sguardo complessivo sul progetto: in occasione del suo spostamento a Torino, grazie all’inedita collaborazione tra le OGR e il Museo Nazionale del Cinema, nel mese di settembre verrà presentata una ricca programmazione di film selezionati dai due curatori. Infine, il 28 e 29 settembre, il finissage della Biennale sarà l’occasione per festeggiare il secondo anniversario dalla riapertura delle OGR con una serata di musica e performance organizzata in sinergia con il festival avant-pop Club To Club.

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