Le parole della Commedia, il mondo lirico, politico ed emozionale di Dante, perfino il suo profilo inequivocabile fanno parte da sempre del nostro Dna culturale ed espressivo. Tracce e sottotracce del Sommo Poeta sono ben presenti nella contemporaneità, nell’immaginario di tutti come nella vita di ogni giorno, nei luoghi della cultura come nelle strade delle nostre città: è questo il filo conduttore di “Dante 700 – Un ritratto di Dante e i luoghi del poeta nelle fotografie di Massimo Sestini”, la mostra inaugurata sabato 3 ottobre dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Palazzina Gregoriana del Palazzo del Quirinale, per celebrare il VII centenario della morte dell’Alighieri.

Firenze, Cattedrale di Santa Maria del Fiore. – La Divina Commedia di Dante, Domenico di Michelino (1465)

Un racconto fotografico in 20 immagini, in formato 150×100, realizzate da Massimo Sestini, fotoreporter di fama internazionale, noto per la sua capacità di cogliere la realtà con uno sguardo inedito e con tecniche fotografiche sperimentali e non convenzionali. Da Firenze, città natale di Dante, a Ravenna, dove sono conservate le sue spoglie, passando per la sorgente dell’Arno sul Monte Falterona. Ma anche Venezia, Roma, Verona e Poppi, per scoprire – come in un vero reportage – quanto il volto del poeta continui ad accompagnare le nostre vite.

Firenze, piazza Santa Croce, statua di Dante

“Dante 700” è realizzata con la consulenza artistica di Sergio Risaliti, critico d’arte, curatore, scrittore e
direttore del Museo Novecento di Firenze, e con la
consulenza scientifica di Domenico De Martino, docente dell’Università di Pavia e direttore del festival Dante 2021 a Ravenna. La mostra è organizzata dall’Associazione MUS.E, è promossa dal Comune di Firenze e dai Musei Civici fiorentini, con il sostegno del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, “la navicella del mio ingegno” (Purgatorio I, 2) nel prestigioso manoscritto Tempi 1, c. 32r

La mostra rimarrà allestita al Quirinale fino all’11 ottobre e sarà visitabile in maniera virtuale, attraverso un tour realizzato da MUS.E e pubblicato sui siti web del Quirinale, del Comune di Firenze e di MUS.E 

Il virtual tour della mostra è disponibile su:

Quirinale
Musei di Firenze