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Iran: il Palazzo del Golestan e la Torre Azardi

In Iran, il Palazzo del Golestan a Teheran è la residenza storica della dinastia reale Qajar. Si tratta del più antico monumento della città, parte di un complesso di edifici un tempo racchiusi dalle mura della storica cittadella (Arg).

Il complesso dell’Arg testimonia dell’arte e dell’architettura del periodo Qajar, il che comprende anche l’introduzione di motivi e di stili europei nell’arte persiana.

Il palazzo era anche il luogo di residenza della dinastia e centro della produzione artistica nel XIX secolo. Il palazzo testimonia di un importante periodo culturale e artistico della storia dell’Iran durante il XIX secolo, quando la società persiana conobbe un processo di modernizzazione e di influenze europee: i valori e l’esperienza artistica e architettonica dell’antica Persia vennero integrati in una nuova forma d’arte e di architettura che ebbe un lungo e notevole periodo di transizione dove l’influenza occidentale venne acquisita gradualmente dagli artisti iraniani.

Qui sedevano lo scià e la consorte nelle giornate estive calde, chiaramente ora mancano cuscini e drappi

Durante l’epoca Pahlavi (1925-1979), il palazzo del Golestan venne utilizzato per cerimonie ufficiali, come l’incoronazione dello scià Mohamad Reza. La dinastia Pahlavi aveva edificato le proprie residenze a nord della città, a Sa’dabad e Niavaran.

Durante il regno dello scià Reza Pahlavi, una grande parte degli edifici della cittadella fu rasa al suolo per permettere l’edificazione di grandi edifici amministrativi.

Oggi il palazzo è oggi aperto al pubblico e gestito dall’ICHHTO (Organizzazione del patrimonio culturale dell’Iran).

Gli interni

Gli interni del palazzo sono bellissimi e sfarzosi, con abbondanza di superfici a specchio.

 

Lo scià Mohamad Reza.

La Sala del trono
Rievocazione dell’incoronazione dello scià Mohamad Reza

 

La Torre Azardi

La Torre Azardi era precedentemente conosciuta come Shahyād Āryāmehr (Torre commemorativa del Re), è uno dei simboli di Teheran e segna l’ingresso alla città.

Fu costruita nel 1971 dall’architetto Hossein Amanat in occasione delle cerimonie organizzate da Mohammad Reza Pahlavi per festeggiare il 2500º anniversario della fondazione dell’Impero achemenide da parte di Ciro il Grande. Il progetto fu per lo più finanziato da un gruppo di cinquecento industriali iraniani.

La torre è alta circa 45 metri ed è completamente rivestita in marmo proveniente dalla regione di Esfahan. Il monumento comprende ben 8000 blocchi di marmo.

Il principale appaltatore per la costruzione della torre fu la MAP Company, supervisionata da Ghaffar Davarpanah Varnosfaderani, un rinomato scalpellino iraniano.

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