Orta San Giulio è una meta molto apprezzata dal turismo nazionale e internazionale. Soprattutto la domenica è difficile trovare da parcheggiare per poter scendere a passeggiare nelle romantiche stradine del paese piemontese. Subito dopo aver imboccato la strada delle penisola di Orta, sulla sinistra di dirama un’altra strada che porta al Sacro Monte di Orta, una meta meno conosciuta ma dal grande fascino.

Il Sacro Monte d’Orta è posto a circa 400 metri d’altitudine in magnifica posizione panoramica sull’abitato di Orta Al suo interno sono state costruite  venti cappelle affrescate, in cui 375 statue in terracotta di grandezza naturale illustrano la vita di San Francesco d’Assisi.

A differenza degli altri Sacri Monti, quello di Orta è l’unico interamente dedicato ad un santo, le 20 cappelle che lo compongono raffigurano infatti episodi della vita e dei miracoli di San Francesco d’Assisi. I lavori di costruzione del complesso religioso iniziarono nel 1590 e si protrassero per più di un secolo.

 Per rendere la storia narrata più gradevole e reale gli artisti si sono ingegnati a creare statue prese a modello dalle persone del luogo: figure non sempre eleganti e piacevoli, ma concrete e vissute.

Nella prima fase costruttiva le soluzioni architettoniche prescelte fanno riferimento a modelli tardo rinascimentali: attivi in questa fase, tra gli altri, lo scultore Cristoforo Prestinari, i pittori Giovanni Battista e Giovanni Mauro della Rovere e il Morazzone. Essi realizzarono gruppi scultorei intimi e raccolti, definiti con sobrio realismo e raffigurazioni pittoriche descrittive chiare, ma anche eleganti ed aggiornate alla moda dell’epoca.

Dalla metà del Seicento si fa strada un profondo cambiamento nel modo di intendere il percorso sacro che viene riproposto in chiave di sfolgorante spettacolo barocco: protagonisti in questa fase sono lo scultore Dionigi Bussola ed i pittori fratelli Nuvolone.

La Pianta del sito

Le 20 cappelle

Cappella 1 – Nascita di San Francesco

Iniziata nel 1592 ha una facciata ottocentesca. Le statue sono di Cristoforo Portinari e gli affreschi di Giacomo Filippo Monti.


Cappella 2 – Il Crocefisso parla a San Francesco nella Chiesa di San Damiano

Costruita tra il 1606 e il 1609 ospita statue del Prestinari e di Dionigi Bussola, e affreschi di Giovanni Mauro e Giovanni Battista della Rovere, detti i Fiamminghini.

Cappella 3 – San Francesco rinuncia ai beni terreni nelle mani del Vescovo

Edificata a partire dal 1596 contiene stature del Prestinari e affreschi dei fratelli della Rovere.

Cappella 4 – San Francesco ascolta la messa

Realizzata tra il 1609 e il 1629 contiene sculture del Prestinari e affreschi dei della Rovere.

Cappella 5 – Vestizione dei primi seguaci di San Francesco

Costruita nel 1612 contiene statue del Prestinari e affreschi dei dei della Rovere.

Cappella 6 – San Francesxco invita i frati a predicare (abside)

I miracoli confermano la predicazione (navata). Edificata tra il 1614 e il 1615 contiene statue del Prestinari e di Bussola, e affreschi dei fratelli della Rovere.

Cappella 7 – Innocenza III approva i propositi di vita di San Francesco e dei suoi primi o compagni

Realizzata tra il 1619 e il 1623 contiene statue di Giovanni e Melchiorre d’Enrico e del Bussola, e affreschi di Antonio Maria Crespi.

Cappella 8 – San Francesco appare ai frati in sogno, rapito su un carro di fuoco

Iniziata e ultimata nel 1629 contiene opere scultoree dei fratelli d’Enrico, di Giacomo Ferro e dell’intagliatore Bartolomeo Tiberino. Gli affreschi sono di Cristoforo Martinoli, detto il Rocca.

Cappella 9 – Vestizione di Santa Chiara

Costruita nel 1639 contiene statue di Giovanni d’Enrico e di Giuacomo Ferro e affreschi del Martinoli.

Cappella 10 – Vittoria di San Francesco sulle tentazioni

Edificata tra il 1640 e il 1650 contiene statue attribuite al Bussola e affreschi dei fratelli Carlo e Francesco Nuvolone.

Cappella 11 – San Francesco ottiene l’indulgenza della Porziuncola

Realizzata tra il 1606 e il 1607 contiene sculture del Prestinari e affreschi di Pier Francesco Mazzucchelli.

Cappella 12 – Cristo detta a San Francesco la regola

Terminata nel 1597 e ristrutturata nel 1619, contiene sculture del Prestinari e affreschi di Giovanni Battista Cantalupi.

Cappella 13 – San Francesco per umiltà si fa condurre nudo per le strade di Assisi

Edificio di fine 600 con 61 statue degli scultori Giuseppe Rusnati e Bernardo Falconi, e affreschi dei fratelli Giovanni Battista e Gerolamo Grandi e di Federico Bianchi.

Cappella 14 – San Francesco incontra il Sultano d’Egitto

Ultima cappella realizzata al Sacro Monte e completata a metà ‘700 contiene sculture di Carlo Beretta e affreschi di Federico Ferrari.

Cappella 15 – San Francesco riceve le stigmate sulla Verna

Conclusa nel 1594 è opera di Cleto da Castelletto. Le statue sono del Prestinari e gli affreschi di Riccardo Donino.

Cappella 16 – Francesco, gravemente malato torna ad Assisi prima di morire

Ultimata verso la fine del 1600 contiene sculture del Bussola e affreschi settecenteschi di Stefano Maria Legnani.

Cappella 17 – Morte di San Francesco

Costruita a metà ‘600 contiene statue del Bussola e affreschi dei fratelli Nuvolone e di Gian Battista Grandi.

Cappella 18- Sepolcro di San Francesco

Iniziata nel 1591 e terminata nel 1670 contiene statue di G. D’Enrico e forma con le ultime due il complesso delle “cappelle Canobiane”

Cappella 19 – I miracoli di San Francesco

Coeva della cappella 18 (1591-1670) contiene sculture del Rusnati e affreschi di Antonio Busca

Cappella 20 – La canonizzazione del Santo

Edificata contemporaneamente alle cappella 18 e 19 contiene statue del Bussola e affreschi di Antonio Busca.

Chiesa di San Nicolao

Edificio di culto di origini romaniche contiene opere pittoriche legate agli artisti che hanno lavorato alla costruzione del Sacro Monte. La statua lignea della Madonna della pietà è di origine ignota.

Una curiosità

Molte persone illustri hanno fatto visita al Sacro Monte di Orta; ma nessuna targa commemorativa ricorda che nei primi giorni del maggio 1882 il Monte fu meta di una gita destinata a lasciare un qualche segno nella storia della cultura europea. I protagonisti della ascesa al Monte furono Lou Andreas Salomè, sua madre LouiseFriedrich Nietzsche, ed un comune amico Paul Rée.

Lou Andreas SalomèFriedrich Nietzsche (con i baffoni) e il comune amico Paul Rée.

Tra il tormentato filosofo tedesco e la brillante ragazza russa vi fu, nell’incanto del luogo, un incerto momento di tenerezza che alcuni biografi hanno poi chiamato l’idillio di Orta. È la stessa Salomè a ricordare l’episodio: «Insieme facemmo tappa … a Orta … dove il vicino Monte Sacro sembrò averci affascinato tanto da farci perdere il senso del tempo: mia madre si offese perché Nietzsche e io ci eravamo trattenuti troppo a lungo sul Monte Sacro »

Potete trovare è iù informazioni sul Sacro Monte di Orta e sulle molte iniziative che vengono proposte, andando sul sito ufficiale.

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