Ecco una escursione abbastanza facile e non troppo lunga che vi permetterà di arrivare alla cima del monte Camoscio, riconoscibile per la bella croce di legno, e gustare un panorama mozzafiato sui laghi del Verbano e oltre: Lago di Mergozzo, Lago Maggiore e in lontananza anche il lago di Varese.

Partiamo subito con i dati. Da dove si lascia l’auto alla cima del monte Camoscio sono circa 600 metri di dislivello, circa 5 chilometri tra andata e ritorno dalla stesso sentiero, che si percorrono in un’ora e mezza (andata), mettere in conto almeno tre ore tra salita, vista del panorama è discesa. La baita di Papà Amilcare è subito sotto la cima ma generalmente è chiusa. 

Il sentiero è molto ben segnato

Per raggiungere il punto di partenza dell’escursione arrivati a Baveno (VB) seguire le indicazioni per la località Tranquilla ad Oltrefiume, e parcheggiare in prossimità dell’omonimo campeggio. Imboccare la strada in ripida salita di fianco al lavatoio e salire. La prima parte della strada è asfaltata perché porta alle varie villette della via privata Tranquilla. Si passa sopra l’autostrada e da lì inizia il sentiero (molto largo ma pieno di pietrame nella prima parte). 

Si prosegue sino al bivio con il segnavia per l’Alpe Vedavia, dove si prende il sentiero per il Monte Camoscio. Poco sopra c’è un altro bivio: oltre al classico sentiero alla cima del monte Camoscio ci si può arrivare anche con una bellissima ferrata, chiamata via ferrata Picasass. Se siete abbastanza esperti e avete l’attrezzatura adatta (imbracatura, moschettoni e caschetto) la consigliamo vivamente. È un po’ faticosa ma bellissima. Consiglio una pausa nello spiazzo vicino al bivio allestito con alcuni cartelloni che illustrano il lavoro degli scalpellini che per anni hanno lavorato nelle cave della zona.

Dopo il riposo per noi comuni mortali meglio proseguire per il sentirero che si inerpica sempre più ripido verso la cima del monte, che si raggiunge in circa un’ora. Il sentiero è sempre ben segnalato. Nella parte finale ci sono un po’ di roccette da superare ma senza grandi difficoltà. 

La baita di Papà Amilcare

Poco prima di arrivare alla cima una deviazione del sentiero porta alla bella baita di Papà Amilcare del gruppo Alpini di Baveno, uno spiazzo circondato da alberi con comodi tavoli per il picnic. Un brevissimo sentiero porta poi alla cima del monte Camoscio, visibile anche dal centro di Baveno per la bella croce in legno che la definisce. E si rimane incantati per il panorama che si offre allo sguardo. 

Da qui, i più temerari possono affrontare altri circa 650 metri di dislivello per arrivare alla cima del Mottarone (ma perché stancarsi tanto visto che ci si può arrivare in funivia da Stresa?). Per il ritorno si percorre lo stesso sentiero.

Al ritorno sul sentiero trovate anche un contenitore con fogli e penna per lasciare i vostri commenti sulla gita al CAI di Baveno
In sulla cima…
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